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Nasce come giornalista Domenico Trischitta, collaboratore delle pagine culturali de “Il Tempo”, della redazione palermitana di “Repubblica” e de “La Sicilia”, coltivando però da sempre la passione per il teatro e la narrativa. Aiuto-regista di Franco Battiato nel “Socrate Impazzito” di Manlio Sgalambro, esordisce come autore teatrale nel 1999 al Teatro Quirino di Roma con il testo “Sabbie mobili”, incentrato sulla vita e la tragica fine dell’attrice catanese Daniela Rocca, alla cui storia dedica il libro, “Daniela Rocca, il miraggio in celluloide”, i cui diritti televisivi e cinematografici sono stati acquistati da Mediaset. Nel 2001, con la regia di Alessandro Di Robilant, mette in scena “Autunno a Puteaux”, nel 2004 il monologo "Notte a Catania" viene portato in scena da Alessandro Quasimodo, e nel 2005 è “La vendetta del Gattopardo” a debuttare al Teatro del Canovaccio. Il suo ultimo lavoro “Una raggiante Catania” – edito da Excelsior 1881 –, romanzo di formazione che affresca Catania negli anni della sua rinascita culturale, esce nel 2008, e riceve generosi consensi dalla critica e dal pubblico. Per essersi distinto come autore siciliano in ambito nazionale, attraversando generi e stili differenti, sempre con originalità e ricercatezza, viene consegnato il Premio “Maugeri-Amenano d’Argento 2009” a Domenico Trischitta. 
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