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Scritto da Simona Pulvirenti
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martedì 10 novembre 2009 |
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Milanese per nascita ma siciliana d’adozione. È nel 1990 che Roberta Torre s’innamora della Sicilia trasferendosi a Palermo dove vivrà per diversi anni. Ed è proprio in terra sicula che trova ispirazione per i suoi lavori migliori, tra i quali la commedia musicale “Tano da morire” – che le vale il premio Luigi De Laurentis per l'opera prima al Festival di Venezia, due David di Donatello, come miglior regista esordiente e miglior colonna sonora, e tre Nastri d’Argento (miglior regista esordiente, migliore musica, migliore attrice non protagonista). Nel 2002 è invece “Angela”, anch’esso ambientato in Sicilia, ad ottenere ampi consensi dalla critica, presentato alla Quinzaine des Realizateurs di Cannes e vincitore del premio per la migliore attrice al Tokyo International Film Festival. Dopo un periodo di lontananza durante il quale scandaglia ambiti cinematografici differenti, Roberta Torre torna in Sicilia e sceglie Catania come location per la nuova pellicola “I baci mai dati”, interamente ambientata nel quartiere di Librino. Per aver designato la Sicilia propria terra di nascita elettiva, valorizzandone le virtù e denunciandone i vizi attraverso una regia sempre originale e raffinata, viene consegnato il Premio “Maugeri-Amenano d’Argento 2009” a Roberta Torre. 
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Ultimo aggiornamento ( martedì 10 novembre 2009 )
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